Una logistica attende sui blocchi di partenza

“In giro ci sono molti progetti di rinnovamento. Tutti aspettano uno ‘sparo’ di fiducia per investire nel settore e per aumentarne l’efficienza”

Parole di Gianfranco Silipigni, general manager LCS Group

“Sono appena rientrato da Hannover, dalla Cemat, la fiera mondiale dell’intralogistica. Una finestra di grande importanza, non solo europea, sulla logistica. Una fiera che ha sottolineato in tutta evidenza quanto sia elevato il delta che il nostro paese deve coprire nel settore logistico rispetto a paesi che sul terreno della produzione e dell’industria sono nostri concorrenti”.

Sottolinea in apertura dell’intervista Gianfranco Silipigni, general manager di LCS Group.

Un’affermazione e una testimonianza che prendono anche valore dal tipo di attività che il Gruppo svolge, in quanto opera nel campo dell’automazione, ossia in un settore ad avanzate applicazioni tecnologiche. Proseguiamo l’intervista partendo proprio dal “delta” di cui ha parlato Silipigni.

Ad Hannover, lei ha constatato questa differenza che esiste tra il nostro sistema logistico e quello di altri paesi. che conclusioni ne ha tratto?

Paradossalmente, anche una sensazione positiva. Infatti, la distanza è tanta, noi operiamo in un mercato nazionale che è piccolo e anche provinciale.
Questo è vero e incontrovertibile. C’è però un risvolto della medaglia: data la nostra attuale situazione non possiamo che crescere. Ho fiducia che questo avvenga perché la nostra industria ha le capacità per poter competere sui mercati internazionali. Dobbiamo tutti migliorare sul versante logistico. Le imprese, che sono piccole, anche molto piccole rispetto a quelle con cui si trovano a competere, devono concentrarsi con tutta l’attenzione sul prodotto, mentre gli operatori logistici devono crescere sul piano dell’efficienza in maniera da permettere un risparmio sui costi. Oggi, sprechiamo risorse con tempi lunghi in magazzini poco razionali, spesso gestiti con vecchie metodologie che non rispondono più alle attuali esigenze e con viaggi inutili, spesso con mezzi vuoti o semivuoti.

Quanto sta dicendo, a proposito della possibilità di una crescita della logistica nazionale, è una sua “speranza” o registra nella realtà del settore che ci siano segnali in questa direzione?

Durante le crisi che abbiamo vissuto, penso a fine 2008 e a buona parte del 2009 e ai periodi più bui di quella che stiamo ancora attraversando, nessuno faceva progetti e se li aveva li teneva ben chiusi nel cassetto. Nel momento attuale, dal mio osservatorio, vedo una situazione diversa. Intanto c’è notevole interesse, suscitato anche dalle difficoltà dei mercati, per trovare vie che permettano la riduzione dei costi e contemporaneamente un aumento dell’efficienza. Ciò porta a “progettare” nuove soluzioni. La nostra azienda sta registrando questo cambiamento. C’è ancora una certa titubanza. I nuovi progetti, se mi permette questa immagine, sono come un centometrista fermo, teso sui blocchi di partenza in attesa dello sparo dello starter. Appunto, c’è bisogno di uno “sparo” di fiducia.

Questo è un compito del nuovo governo. Inoltre, aggiungo, è sempre più necessario mettere mano a una reale semplificazione della burocrazia. Avere un permesso, ad esempio nel settore dell’edilizia, è un’impresa biblica. Oggi c’è l’esigenza, per tagliare i costi, di fare magazzini alti, un aspetto e un problema che ai burocrati non interessa minimamente. Difficile progredire con tali vincoli, spesso posti senza ragioni plausibili.

C’è qualche settore che, per usare la sua terminologia, ha più progetti “sui blocchi di partenza”?

No. Mi pare che l’interesse per un miglioramento della fase logistica sia abbastanza comune e riguardi trasversalmente tutti i settori, dall’automotive al farmaceutico, all’alimentare, anche per quanto concerne la grande distribuzione organizzata. Pure le piccolemedie imprese stanno prendendo in esame il problema.

Veniamo all’azienda LCS. Nel campo dell’automazione, vostra specializzazione, voi producete sia l’hardware sia il software?

No. Noi siamo “integratori di sistemi” e produciamo su questo terreno i software. Per la parte meccanica, al fine di garantire il miglior risultato in termini di qualità e affidabilità delle nostre installazioni, abbiamo selezionato un gruppo di produttori di fiducia, con i quali cooperiamo per la realizzazione di impianti integrati. Siamo infatti rivenditori esclusivi per il mercato italiano di Kardex MLOG, azienda tedesca leader nella produzione di trasloelevatori e trasportatori per pallet e box, con oltre 40 anni di esperienza nel campo. LCS è inoltre partner di VanRiet Material Handling System BV, primaria azienda olandese produttrice di sistemi di smistamento veloce di colli, in grado di gestire fino a 10 mila pezzi l’ora. Tutte le soluzioni sono progettate su misura per le reali necessità del cliente e si basano su software di nostra proprietà per il controllo e la supervisione degli impianti.

LCS si occupa di automazione industriale. Cosa fate in particolare?

Forniamo ai nostri clienti la massima innovazione possibile, con particolare esperienza e accuratezza nella progettazione, realizzazione, controllo e fornitura chiavi in mano della parte impiantistica. Realizziamo linee e macchinari di assemblaggio di carrozzerie, apparecchiature dedicate alle lavorazioni meccaniche – basamenti motore, pistoni, alberi a camme, ecc.-, macchinari dedicati ai sistemi di movimentazione – linee automotore, ecc. – e linee di taglio e modellazione. Inoltre, abbiamo allargato la nostra specializzazione al revamping, ossia al ringiovanimento tecnologico dell’impianto senza interruzione della produzione.

L’attività di LCS Group

Il Gruppo LCS è nato nel 1989 e si propone al mercato italiano ed europeo come System Integrator, offrendo soluzioni chiavi in mano per la logistica interna e l’automazione industriale.

Nella sede di Usmate Velate, in provincia di Monza e della Brianza, LCS si occupa di logistica interna, automazione industriale e tecniche di smistamento bagagli, offrendo: progettazione e fornitura di sistemi di movimentazione e stoccaggio automatici; ammodernamento di impianti di automazione industriale e di material handling automatici esistenti; soluzioni software e studi di fattibilità.

Dal 2010, presso la sede di Orbassano, Torino, opera LCS Automation, l’azienda del Gruppo dedicata alla progettazione, costruzione e manutenzione di impianti per l’automazione industriale con particolare esperienza nel settore dell’automotive. La nascita di LCS Automation ha consentito al Gruppo di arricchire con specifiche competenze la propria offerta storica, ma soprattutto di rafforzare e consolidare la propria presenza nel settore specifico dell’automazione industriale. Qui sono concentrate le attività di progettazione e fornitura chiavi in mano di sistemi per l’automazione industriale e sistemi di trasporto motorizzati; realizzazione di isole di saldatura e linee robotizzate; progettazione elettrica, software e fluidica; installazione quadristica elettrica ed elettronica; programmazione robot; progettazione e messa in servizio PLC e sistemi di controllo assi; integrazione di attrezzature meccaniche in impianti già esistenti.

Il “magazzino automatico” è il cuore dell’offerta di LCS, che si occupa di realizzare o di rinnovare tecnologicamente impianti di stoccaggio e movimentazione di pallet, box e cartoni, senza limitazioni tecnologiche, di software e di spazio.

Il Gruppo opera in svariati settori, dall’alimentare al farmaceutico, dal manifatturiero al tessile, dall’aeroportuale all’automotive, vantando tra i suoi clienti aziende di prestigio appartenenti al panorama nazionale e internazionale.

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