LCS, lo sviluppo e il progresso partono dal magazzino

È l’automazione del magazzino la chiave di volta verso lo sviluppo ed il progresso sostenibili. Ogni impresa ha obiettivi ed esigenze particolari ed è proprio nella customizzazione e nella estrema personalizzazione che il Gruppo LCS interviene a favore dei propri committenti.

La versatilità del Gruppo LCS si rispecchia in due progetti significativi per diversità di approccio: il primo pensato per sostenere la crescita industriale, il secondo come strategia aziendale.

IL MAGAZZINO AUTOMATICO COME STRATEGIA AZIENDALE

Il magazzino Ambrovit è un chiaro esempio di come un’azienda può affrontare con efficacia i diversi andamenti del mercato grazie ad una logistica intelligente e automatizzata. In parole povere come un investimento in logistica può essere l’asse portante di una strategia industriale.

Nel 2008 le oltre 12.000 referenze a catalogo hanno mosso Ambrovit, azienda nata nel 1977, a commissionare il primo magazzino automatizzato. Su una superficie di 2.000 mq, LCS ha sviluppato un impianto da 18.000 posti pallet con struttura autoportante da 24 metri di altezza. Il magazzino è stato dotato di quattro trasloelevatori Kardex M-Log, importante gruppo tedesco rappresentato in esclusiva da LCS, e di tre baie di picking.

Si trattava di modernizzare il magazzino e dunque LCS ingegnerizzava una soluzione spingendo sull’automazione per dare modo ad Ambrovit di modulare la sua attività seguendo l’andamento del mercato, mantenendo al contempo alta la produttività.

Nel 2015 la crisi generale ha portato Ambrovit a rivolgersi nuovamente a LCS che ingegnerizza una soluzione di automazione pensata proprio per assecondare la necessità di riduzione dei costi mantenendo alta la produttività e rendendo la struttura flessibile per rispondere alle nuove esigenze di mercato.

Puoi trovare la case history completa Ambovit in questa pagina.

Viene installato un impianto miniload e viene approntata una quarta baia di picking. Gli ordini sono diminuiti in dimensioni ma non in quantità. La soluzione adottata rende Ambrovit flessibile e in grado di rispondere con precisione e rapidità alle richieste della clientela.

La terza fase è quella del raddoppio del magazzino automatico per pallet, nel 2016. La strategia di Ambrovit è stata quella di investire per razionalizzare i costi e non tagliare gli investimenti per ottenere un beneficio di bilancio a breve termine.

Ora l’impianto dell’azienda pavese è perfettamente in grado di gestire ogni tipologia di ordine dalla sua clientela, sia che si tratti di processare pallet interi sia che si tratti di soddisfare richieste di quantità ridotte.

Il software originale LCS installato garantisce puntualità precisione e un’ottimale tracciabilità dei materiali prodotti e a magazzino; esattamente tutto quello che rappresenta le principali esigenze del mercato dei sistemi di fissaggio.

Grazie alla collaborazione tra LCS ed il cliente, si è pervenuti ad un sistema gestionale integrato in cui tutti i processi aziendali sono completamente informatizzati e resi omogenei tra loro.

UN MAGAZZINO AUTOMATICO PER SOSTENERE LA CRESCITA INDUSTRIALE

L’impianto Growermetal è stato dimensionato sia a livello di spazi sia di prestazioni per supportare le future crescite aziendali. L’impianto è integrato in un sistema che innesta innovazione lungo ogni fase della catena logistica, dal picking, al packaging fino ad arrivare alla spedizione.

Direttamente dai reparti produttivi la merce viene caricata nelle due baie di ingresso. Qui, viene presa in carico da uno dei 4 LGV e convogliata al magazzino automatico. I veicoli automatici a guida Laser sono un sistema molto versatile che consente di modificare i percorsi dell’impianto in maniera facile e veloce.

La scelta di utilizzare degli LGV al posto di un sistema di rulliere fisse è stata dettata dalla volontà di ottenere la massima flessibilità, evitando di ingabbiare la supply chain in strutture troppo rigide, e ottenere un sistema modulare e scalabile che, potesse evolvere al mutare delle esigenze. In caso di aumento di necessità, infatti, l’attività può essere intensificata con l’inserimento di un’ulteriore macchina, senza dover modificare l’infrastruttura già esistente. Agli LGV viene affidato anche il prelievo dei pallet estratti dalle 4 baie di scarico dei trasloelevatori secondo le missioni pianificate dal software WMS di LCS e di veicolarli fino all’area di picking.

Qui, gli operatori possono effettuare il prelievo e preparare la merce per la spedizione agevolati da un’automazione ergonomica e studiata per garantire il giusto mix tra comfort e produttività, a partire dal sistema di regolazione dell’altezza del pallet, che permette al pickerista di variare l’altezza del piano di lavoro.

Il nuovo impianto ha portato sin da subito concreti benefici. La razionalizzazione degli spazi ha garantito una maggior capacità di far fronte all’aumento dei volumi movimentati.

Puoi leggere la case history completa Growermetal in questa pagina.

L’integrazione dell’automazione ha portato a una revisione e standardizzazione dei processi che consente l’aumento della produttività e l’aumento della flessibilità. L’ergonomia delle soluzioni adottate, ha migliorato sicurezza, comfort e produttività.

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